In alcuni di quei giorni è importante sentire una canzone con l'autoradio e succede che deceleri a pochi metri dall'arrivo, perchè in quei giorni è importante sentirla finire la canzone, perchè ti sta raccontando quello che vuoi sentirti raccontare. E poi spegnere e scendere. Non che stoppi la traccia girando la chiave in antiorario, che è quasi stupro. E allora deceleri, che non c'è fretta. Prima finisce, poi spegni, poi togli l'autoradio mettendola nel cassetto.
La paura che ti fottano il frontalino. Bah.
Ma è l'abitudine, come lo è rivangare vecchi desideri appuntati alla bacheca con la puntina a capocchia rossa. "Primavera '09" dice il mio, ed è già quasi ora.
La differenza con i sogni di bambino, è che quelli da adulto (se non sei un adulto infantile) li coltivi. Ci sono momenti in cui la mente lavora più di quello che già fa normalmente. In cui organizza, pensa, valuta, continua a tirare fuori dal cassetto lo stesso sogno a intervalli regolari, aggiungendoci particolari piano piano.
Avete presente, che so, quando già sapete dove andrete in vacanza in estate, anche se ancora non avete organizzato tutto? E' gennaio, ma se razionalizzate bene, capite che già avete deciso e mancano solo i particolari.
Ecco, è un pò come in quei casi, in cui lo schizzo a matita è fatto, e il disegno finito già è impresso da mesi nel cervelletto. Mancano un pò di cose. I colori ad esempio, lo sfondo, la cornice. E la gente che ti aiuterà a finirlo. Quella magia dell'attesa misto al progetto che pian piano si realizza. Li chiamano sogni che diventano realtà.
E lavorare a 10 chilometri da casa è proprio l'aiuto che mi serve: non so se a voi succede, ma la strada è il foglio bianco che mi viene messo sotto il naso, con il nastro d'asfalto che diventa una pagina immaccolata. E l'autoradio invece è la guida che mi prende la mano, ci mette la matita, e ci stringe attorno il mio pugno.
Disegna, mi dice, che mancano i particolari.
E quando arrivo a casa, il quadro è già più bello: nel viaggio ho aggiunto qualche scarabocchio oppure ho cancellato particolari inutili.
"Primavera 09". Mal che vada, diciamo "quasi Estate 09".
Se il disegno sarà ultimato in tempo, sarà il mio capolavoro.
A voi succede mai di disegnare?
Il pensiero oltre la strada
Author: Jager_Master / Etichette: Pensieri...
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7 commenti:
Mi piacerebbe molto saper disegnare. E invece mi trovo troppo spesso a fare come Pollock, solo che lui dicono che è un genio, mentre io sarei al più fortunato.
purtroppo non sono molto brava. cioè, nella mia mente c'è il disegno preciso fatto bene, ma la mano non riesce a realizzarlo. frustrantissimo.
Chiedilo alla bianco se ero bravo a disegnare!:-)
cambia pusher
emily?!?
fabio...io mi ricordo di un tuo SUBAGENTE disegnato che vale un premio artistico, giuro.
Io mi ricordo i talebani e la scenetta "Mettiti con me" "no" SBAM! che valgono quanto un Picasso...quoto l'idea della strada, ma a me servono più di 10 km per abbozzare qualcosa...che tanto cmq è un pensiero catastrofico ;-)
E' vero..avevo scordato alcuni miei capolavori artistici!:-)
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