No non lo togliete, che ormai fa parte della nostra storia ed è una tradizione.
Che chiamarlo "tradizione" a Gesù gli vengono gli eczemi in bocca tanto è raccapricciante. Oh, almeno penso io (adesso è da un pò che non lo sento, ma fidatevi che quello li appeso in mutande è uno che ci tiene a non essere frainteso o strumentalizzato).
I motivi religiosi per non toglierlo ce li spiega padre Lombardi: il portavoce della Santa Sede, ci dimostra in termini scientifici come il crocifisso abbia le braccia aperte in segno di di accoglienza verso tutti. Il fatto che siano inchiodate al travertino ha poca importanza, evidentemente.
Neanche Gesù ci aveva pensato, secondo me. Ma a parte questo colpo di classe, ho l'orticaria a sentire pure gli altri (che si bevono ampolle pagane dai tempi del "celoduro") urlare alle radici e alla tradizione (accompagnati a braccetto dal separato Mr "ho la famiglia cristiana come primo pensiero mattutino").
(che poi, parentesi: se fosse stato impiccato? Sai che ridere a messa tutti a farsi il segno della forca? Vabbè non c'entra nulla)
Dai, parliamoci chiaro: non ve ne frega un beneamato piffero di avere il pezzo di legno appeso nelle aule di tribunale o alla posta. Manco andate in Chiesa preferendo alla domenica, di buona mattina, andare a respingere* i barconi nel nome della buona accoglienza e dell'amore verso il prossimo (voi si che avete capito bene il significato del crocifisso. Grandi!).
Conta invece avere l'appoggio morale e l'applauso della Santa Sede, contornare la polenta taragna di con un buon decotto di tradizione e simbolismo, inventato o adattato per l'occasione, bagnarsi la bocca di buonismo, asciugarsela con Famiglia Cristiana e ruttare fuori la scheda elettorale da consegnare alla vecchia del paese che prima di andare a messa vi mette una bella croce (ah ah) sul simbolino. Che vomito.
Praticamente ormai è un oggetto imposto (la Storia si ripete, ma va?).
Per come la vedo io, se lo imponete perde di senso.
Se lo togliete a forza, pure.
E in ogni caso quell'uomo sulla croce ci perde e per me si incazza pure (ma non può cristonare per ovvii motivi di autobestemmia).
Eh si perchè parliamoci chiaro anche qui: anche chi lo vuole togliere a forza nè è davvero così offeso? Manco vi pisciasse in testa quando ci passate sotto! Ci avete passato le medie e le superiori con quel coso sopra la lavagna e neanche lo degnavate di uno sguardo. Adesso vi prude. Bah.
A qualcuno fa piacere che ci sia? Bene, lasciamolo (che poi, chiedete all'alunno medio di un liceo qualsiasi di disegnarvi un'aula. Se oltre ai banchi e alla cattedra vi mette anche il crocifisso nel disegno, vi pago da bere. Poi basta che un compagno musulmano lo voglia togliere ed ecco che salta fuori la Radice Cristiana. Ma muori, pirla).
A qualcuno dà davvero fastidio? Bene, lasciamo che sia lui quello non tollerante, e diamo l'esempio avvicinando le due "culture": togliendo il simbolo ne sfruttiamo il vero senso di accoglienza (facendo notare la simbologia del gesto, ovviamente). Credo possa essere una buona lezione per tutti.
Forse un pò di buon senso da entrambe le parti non guasterebbe, ma fa più figo farsi forza con la divisione (io di qua, tu di la) piuttosto che venendosi incontro. I duri vincono sempre, lo insegna Bruce Willis. E noi che siamo? I merde? Daje di schiaffoni, ficcati quel coso nel sedere, no lo lascio appeso e se lo tocchi ti sparo in faccia.
Crocifisso si, crocifisso no.
Ormai è diventato davvero un pezzo di legno. Complimenti ad entrambe le parti, a partire da Bertone Santa Inquisizione.
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*Respingimento: neologismo calibro 48 coniato dal PDL a Lampedusa per sparare ai canotti con i nuovi Kalashnikov modello Politically Correct.

24 commenti:
io quando sento "tradizione" io, guarda io, veramente.. ecco
rimane il fatto che il crocifisso in classe ha poco senso, e di sicuro nessuna utilità (quello dell'ultimo banco che tira le palline insalivate lo potrà volere per motivi scaramantici, ma poco di più).
Io credo che esista la possibilità che dia fastidio a qualcuno, in quanto simbolo di una religione che ci troviamo in molti aspetti sociali dove c'entra poco. Poichè le scuole sono laiche, e lo stato è laico, mi pare un gesto tanto semplice quanto logico il non averlo. A meno che qualche cristiano si inventi che gli da fastidio essere in una stanza senza crocifisso, il che sarebbe assai divertente.
Se quegli inutili birilli vogliono avere qualche simbolo dell'Italia in classe, facciano appendere un tricolore, o la foto del presidente della repubblica, che in fin troppi non sanno che faccia abbia.
Sinceramente, ritengo che il crocifisso non rappresenti la società italiana, soprattutto la società italiana degli ultimi due decenni. La chiesa ha ancora un peso fuori da ogni senso nel sistema-Italia, ma rimane, almeno a livello teorico, qualcosa di separato, il cui più forte legame con il nostro Stato è rappresentato dei patti lateranensi firmati da quel "grande statista" che era il duce, e da studio aperto.
http://antefatto.ilcannocchiale.it/glamware/blogs/blog.aspx?id_blog=96578&id_blogdoc=2373449&yy=2009&mm=11&dd=05&title=ma_io_difendo_quella_croce
altro punto di vista.
Marco Travaglio.
poi dirò ancora la mia ma non ora che c'ho la pizza da mangiare.
ok nn si vede. cazzo di blogspot.
cmq andate su
L'Antefatto - il blog del Fatto Quotidiano e cercate
"ma io difendo quella croce" di Travaglio. articolo del 5 novembre.
ok ho riletto travaglio.
Strepitoso.
Io sono sempre più convinto che questo paese sia come un grande circo. A cui sono rimasti solo i pagliacci.
Fossi un insegnante domani andrei a scuola con un crocifisso alto 6 metri.
E che cazzo, ogni coglione che entra dalla porta mi deve dire cosa devo fare?
Questa è casa mia porca puttana, e io almeno a casa mia pretendo il diritto di fare quel che cazzo mi pare, soprattutto se faccio qualcosa di innocuo.
Me ne sbatto delle tradizioni, adesso ne faccio una questione di ripicca.
Accoglienza? Vai a fare la fila per il ticket all'ospedale, ma dichiara di chiamarti ajeje brazorf, oppure ti tocca pagarlo davvero. Così capirai che siamo di gran lunga più accoglienti di qualunque altra nazione, perchè siamo in grado di farci mettere i piedi in testa da chiunque.
Sono stato banale e retorico? Sì, però mi sono sfogato.
E le risposte le so già.
metterla sul piano della ripicca o del gesto a sfregio onestamente mi pare una bambinata: ho smesso di fare così in terza elementare, grossomodo.
Se ci tengo veramente al crocifisso penso che dovrei dimostrare che per me non è solo alla stregua di una lavagna o di una sedia.
Se mi dite che lo fate tanto per, allora mi dimostrate di non sapere che cos'è quell'oggetto a "cui tanto tenete".
Tanto più che una delle persone che ha ottenuto, via tribunale, di togliere il crocifisso, era una svedese atea...
Mi sa che si fa troppa retorica davvero sull'accoglienza...mica sono solo musulmani o ebrei a chiedere di togliere la croce: il discorso è più complesso, e i ticket onestamente penso siano un esempio che c'entri poco.
Poi, io al liceo c'avevo una mano di una bambolina che sosteneva un dado blu, sopra la lavagna: era il nostro dio; quindi non penso di essere il più adatto a parlare di questioni "religiose" ma a me ste bambinate fan ridere forte.
E' ovvio che sia una bambinata la questione della ripicca, è semplicemente un esempio per dire che sono un po' stufo di vedermi passare sui piedi da chiunque arriva, compresa una cogliona di atea svedese. E io adoro la Scandinavia. Eccezion fatta per le svedesi atee, ovviamente.
L'esempio del ticket secondo me c'entra eccome, perchè anche lì ci facciamo mettere i piedi in testa da chiunque, purchè arrivi da fuori.
Quello che mi piacerebbe leggere sul giornale una volta tanto è questo (e vale anche per mille altri argomenti, non solo per i crocifissi):
Titolo: la corte europea impone all'Italia di rimuovere i crocifissi dalle scuole
Risposta del governo: NO.
Non dico che sia divertente subire decisioni altrui, anzi.
E infatti non sono d'accordo con la decisione della commissione europea.
Però, come tutte le cose, credo che la differenza fra calderoli e una persona stia nel cervello che ci si mette per prendere una posizione equilibrata in merito.
In molte questioni dico "MAGARI si fosse rispettata la decisione europea, magari!".
In questo caso invece, sempre ragionando con la mia testa e senza farmi prendere dall'istinto animalesco, penso che la questione sia stata capita male da chi ha deciso questa presa di posizione.
E i motivi sono gli stessi che riprendeva Travaglio nell'articolo che dicevo sopra.
Mi ci ritrovo in pieno.
Se hai voglia di leggerlo, prova a vederla da quel punto di vista. Non dico che sia la verità, ma sicuramente io da lì non mi schiodo, ovvero la penso così in pieno, senza dubbio alcuno.
Rispetto, ovviamente, il tuo parere contrario anche se ripeto: la risposta NO secca, senza argomentare e senza sviscerare la questione (vale anche per chi dall'Europa ha impugnato una sentenza di tribunale per farne una norma nazionale) penso sia molto ma molto riduttivo.
Non siamo così distanti sull'argomento.
Su travaglio invece sì, stavolta ha stranamente scritto una cosa sensata. Ovviamente è una citazione, in mezzo a parole sue in cui vomita a casaccio su tutti i politici (c'è differenza rispetto al NO secco?).
Il fatto del NO secco ha molta importanza secondo me, occorre chiudere subito con le cazzate, occuparsi di cose più importanti (e qui entrano in gioco i giornalisti che odio con forza).
Se quel crofisso sta lì da sempre senza aver mai fatto male a nessuno noi lo lasciamo lì e basta. La maggior parte della gente lo ignora, chi si ferma a riflettere sul suo significato ha solo da imparare, e mi riferisco ai principi che ci stanno dietro. Sulla gestione che ne fa la Chiesa si può discutere finchè si vuole, i principi rimangono e quelli sì che stanno alla base di quello che siamo (o dovremmo essere), come il fatto che, per esempio noi non segreghiamo le nostre mogli dentro una casa o un vestito.
Poi invece c'è quello sparuto gruppo di 'splendidi' che si prendono la briga di fare delle cause per un argomento del genere.
Onestamente non ho tempo per queste cose, con tutte le tasse che sto versando quest'anno mi ci pagavo 10 avvocati per fare causa a quella stronza di svedese.
io sinceramente non sono d'accordo con travaglio sul crocifisso.
Belle parole, le sue, riguardo alla figura "storica" di Gesù. Ma il crocifisso, in Italia, oggi, non porta quei significati.
è vero, "basterebbe raccontarlo a tanti ignorantissimi genitori, insegnanti, ragazzi", ma ci andrebbero prima alcuni anni di riforme per liberarsi della povertà di significati che abbiamo adesso, e poi altri anni perchè degli insegnamenti sensati possano essere portati a compimento.
quindi, per cominciare, leviamo il crocifisso dalle classi, smettiamo polemiche infruttuose, e sediamo tutti intorno ad un tavola rotonda (che sennò qualcuno si lamenta su che è a capotavola e cagate così).
Rispondo a entrambi in modo sparso.
1-non penso che travaglio vomiti a caso su politici a caso. Ogni sua esternazione è confermata dai dati che riporta. Poi come vengano interpretati è una cosa soggettiva a volte, ma è innegabile che è uno dei pochi che supporta il proprio pensare con dati oggettivi di partenza. Imparassero, in molti…
2-“La maggior parte della gente lo ignora, chi si ferma a riflettere sul suo significato ha solo da imparare, e mi riferisco ai principi che ci stanno dietro”. Questo è giustissimo. Ed è da qui che bisognerebbe ripartire: quel che personalmente ho imparato da quel simbolo è che NON ha i significati che gli hanno attribuito nelle ultime settimane. Tutto qui.
3-Che la svedese avrebbe potuto andarsi a fare la ceretta in bocca è innegabile. Mi pare ovvio che la causa è puramente strumentalizzata e portata avanti per polemica gratuita. Un affare di legno al muro, se per te non significa nulla, non può farti del male. Le persone intelligenti non fanno cause legali per queste stronzate, sono d’accordo.
4-anche con il pensiero del bovaz sono d’accordo, o meglio: credo che l’articolo di Travaglio indichi quello che dovrebbe essere un pensiero normale inserito in una società normale. Ovvio che ad oggi ci sono dei buchi cognitivi, sociali, culturali ben peggiori e se non siamo in grado di cogliere l’importanza di quel simbolo e cosa realmente rappresenta e come si dovrebbero comportare le persone di medio QI in questi casi…allora è giusto toglierlo (nel caso qualcuno lo richieda, ovvio) e ridiscutere la cosa a freddo. Altrimenti ci mettiamo le mani addosso in tempo zero perché i coglionazzi da una parte e dall’altra non si contano.
Personalmente lo lascerei dove sta, a me non dà problema. 50 anni fa era normale averlo nelle scuole e nei tribunali. Ma 50 anni fa erano anche gli anni che avrebbero portato alla DC, erano gli anni dei grembuiuli e di “in piedi entra il preside” e tutti vestiti uguali…insomma la società era molto diversa e la religione cattolica con i propri simboli era permeata in ogni angolo della vita quotidiana. Sbagliato che fosse, era così.
Oggi siamo cambiati, qualcosa è stato modificato e qualcosa no.
Ho dei dubbi sui miglioramenti, nel senso che non tutto quello che è sparito per me è una cosa buona, ma tant’è (non parlo di cose religiose, è una cosa generale). Il fattore crocifisso, però, mi trova d’accordo sul toglierlo, qualora ci sia una motivazione sensata e non un “mi dà fastidio” e non deve essere lasciato lì se la motivazione è “tradizione”. Detto in parole povere.
lasciamolo pure lì....però se arriva qualcuno che vuole stendere un tappetino per terra e inginocchiarsi, mettere una statuetta di un buddha o un candelabro a 7 braccia sul banco o appendere una stella di david NON glielo dobbiamo impedire...
ma siccome siamo uno stato razzista questa cosa non accadrà mai...
quindi evitiamo ripicche varie, ognuno prenda un suo crocifisso, un suo tappetino, un suo buddha, un suo candelabro o una sua stella e se la tenga nel cuore...dove non può recare fastidi a nessuno...perchè il crocifisso non è nientaltro che un pezzo di legno al quale i credenti danno un significato...un po' come le banconote...sono semplici pezzi di carta ai quali noi diamo un valore...
@Jager
Non per fare retorica o difendere berlusconi perchè non me ne può fregare di meno, però definire la seconda più alta carica dello stato un 'massone puttaniere' secondo me è vomitare insulti a caso senza la minima documentazione, perchè la famosa 'puttana' ha fatto una figura da pirla come pochi quando è andata da travaglio e sua moglie santoro.
@Vejo
Il crocifisso sta in genere appeso alla parete in un posto dove non infastidisce nemmeno materialmente nessuno, quindi se qualcuno vuole mettere un tappeto o una statuetta lo faccia pure, però sulla parete dove non infastidisce, nemmeno materialmente, nessuno.
Se l'italia è un paese razzista spiegami perchè il numero di immigrati è letteralmente esploso in pochi anni, tanto che le case popolari sono per lo più popolate da stranieri e gli italiani che ne hanno bisogno (e forse, un pochino più diritto) stanno con le pezze sul culo in mezzo alla strada.
per me berlusconi è un puttaniere, nel senso che va a troie.
Non do giudizi morali sulla cosa, sottolineo solo il fatto: è stato dimostrato più e più volte, che poi lo sia stato strumentalizzato anche troppo è un altra cosa.
Ma silvio rimane un puttaniere, non posso che confermare la mia idea (e quella di travaglio). Il fatto che sia la seconda carica dello stato è solo 1 aggravante, e mi sento libero di criticarla come cazzo mi pare, se non la ritengo una carica degna (ma non per il fattore troie, quanto per tante altre cose MOOOLTO più gravi).
Di santoro me ne fotto, mi sta pure sulle palle. Che dica quello che vuole.
il crocifisso vuole anche dire (oggi) che un malato terminale dovrebbe vivere vent'anni attaccato a una cannuccia o che un embrione vale un neonato. la storia che si tira fuori della religione musulmana che permette di picchiare le donne invece quella cattolica no, è un errore e, francamente, mi ha rotto il cazzo.
noi, se non avessimo visto quell'illuminismo tanto combattuto dalla chiesa, bruceremmo ancora le streghe in nome di dio e venderemmo indulgenze ai disperati da parte di uno spirito in pigiama.
il problema è il "dio di tutti", non il "dio di ognuno". non c'è nessun tutti.
io detesto l'ingerenza della religione islamica, così come quella, pur limitata, della religione cattolica. questo perchè sono ateo e agnostico (pur molto simpatizzante della figura di cristo- che penserebbe il crocifisso come una srada piuttosto breve per far conoscere se stesso. cristo, almeno, non è un markettaro nel mio immaginario. la chiesa si)
ricordofortementelafaccia dovrebbe pensare al fatto che i confini reali vanno ben oltre quelli nazionali. non esiste una cultura italiana, ne esistono infinite, di culture italiane. e questa non è una mia opinione. è la realtà.
la costituzione, il codice civile e il codice penale. questo bisogna appendere.
@ricordofortemente.....
già solo il fatto che tu dica "se qualcuno vuole mettere un tappeto o una statuetta lo faccia pure, però sulla parete" è sintomo di intolleranza...l'appendere qualcosa al muro è la "nostra" tradizione non quella di altri...
quindi se dovessimo andare in un Paese musulmano dovremmo mettere il crocifisso per terra e inginocchiarcisi sopra giusto??a rigor di logica.... e ripeto che del crocifisso me ne sbatto altamente....
per quanto riguarda le case popolari: ho spesso sentito gente italiana dire "io avrei diritto ad andarci ma in quelle baracche non ci vado..." ....allora cazzi loro...se poi arriva qualcuno da fuori a cui va benissimo vivere in quelle case perchè non dargliele? sono esseri umani o bestie da recinto?
ma se vogliamo parlare di case....come non parlare di quelle promesse dal nostro caro silvio ai terremotati di L'Aquila....lui è stato talmente generoso che ha messo a disposizione qualche sua casa...ovvio per un po' dovrà rinunciare a portarci i troioni...ma non dimentichiamo che gran parte della gente è ancora in "campeggio"....per usare le parole che ha detto quell'essere che non mi rappresenta...
cmq stiamo uscendo dal discorso...si parla di crocifisso...
a nessuno interessa che ci sia o meno in un'aula....quindi fuori dalle palle...
come ho già avuto occasione di dire a qualcuno, lo stato della chiesa è destinato a scomparire...sempre meno giovani sono credenti...ormai solo più le vecchie leve frequentano la chiesa...semplicemente perchè sono cresciuti con quest'obbligo...ora quest'obbligo non c'è più...la gente ha capito che anche se non va in chiesa il diavolo ti lascia stare...quando i creduloni spariranno, sparirà anche la chiesa...e quindi i suoi finanziatori...ovvero noi italiani...
@jager
silvio puttaniere
senza dimenticare che la stessa chiesa cattolica ha ucciso un'infinità di persone perchè il loro pensiero non collimava con quello religioso...
poppy...non si appenderanno mai quelle cose...sono scomode per chi vuole il popolo ignorante...quindi meglio che la gente creda e abbia paura di qualcosa...è più gestibile...
@poppystuff
Collegare il crocifisso a eutanasia e aborto è una generalizzazione che non c'entra un beneamato. Ci sono fior di laici che sono a favore o contro queste cose, indipendentemente dal pensiero della chiesa.
Anche ributtare per la milionesima volta in mezzo a questi discorsi la faccenda dell'illuminismo e dell'inquisizione, oltre a non avere alcuna attinenza con il presente, francamente, ha rotto il cazzo a tutti.
E ricordati anche che c'è stato un papa vissuto centinaia di anni dopo questi fatti che ha avuto le palle di chiedere scusa.
Adesso mi arriveranno gli insulti ma provate lo stesso ad ascoltare questo dal minuto 6:30, dove una persona criticabile finchè vuoi per certi aspetti, ma dotata di enorme cultura, esprime un pensiero molto lucido (una volta tanto) sull'argomento:
http://www.youtube.com/watch?v=jqI2Ys_7LUo
Concordo sull'ultima frase, certo se il codice civile non fosse un volume di più di mille pagine forse staremmo meglio.
@Vejo
Prova ad andarci in un paese musulmano a tirare fuori un crocifisso. Se torni ne riparliamo.
La mia tolleranza finisce esattamente nel punto in cui inizia la mancanza di rispetto verso il mio paese nel mio paese.
La solita retorica sulle case in Abruzzo è veramente di parte, molte case sono state costruite e fornite, è ovvio che non si risolve in un giorno la cosa, hai presente di quante case e lavoro c'è bisogno?
Poi entra in gioco il solito teatro per cui berlusconi si fa più bello di quanto dovrebbe e la sinistra ne parla peggio di quanto dovrebbe, tutto diverso dalla realtà, che sta probabilmente nel mezzo e chi non è di parte impara a capire.
E' vero che sempre meno giovani sono credenti, così come sempre più giovani sono pieni di cocaina, visto che la tendenza è questa dobbiamo allora piantare oppio in piazza San Pietro?
E' evidente che la chiesa prima, i genitori, le scuole, ecc. poi, non sanno inculcare principi 'sani' nei giovani, e non mi riferisco per forza all'essere credenti. Cazzo se si permette a un decerebrato sedicenne di toccare il culo alla professoressa per forza vengono fuori certi personaggi.
Non sono molti anni che ho finito le scuole, ma ai miei tempi nessuno si sarebbe mai permesso di fare una cosa del genere o di insultare un professore, figurati cosa può fregare a questi del vangelo o del crocifisso.
ho semplicemente scritto cose eccessive per accorciare, evidentemente ho saltato troppi passaggi. nessun insulto.
in linea di principio, il crocifisso non lo farei appendere in classe perchè non siamo culturalmente preparati a spiegare i suoi significati reali (la morale al di là del rito- abbreviando tantissimissimo) in una società che usa i simboli per vendere le scarpe. il crocifisso oggi è un logo. sgarbi avrebbe anche ragione (a mio avviso), se parlasse unicamente ad un pubblico mediamente "colto" di laici e religiosi. ma non è così. lui non può ignorare l'ignoranza (siamo cristiani senza sapere perchè -> votiamo da cristiani anche se non sappiamo cosa vuole dire votare da cristiani -> puntiamo tutto su un voto di appartenenza che significa, nel caso della croce: no aborto, no eutanasia [...] che sono tutte cose discutibili, sicuramente, ma non risolvibili con una promessa di fedeltà alla fede personale nel dio di tutti.)
e il crocifisso c'entra, perchè è un simbolo che riguarda indirettamente tutte queste cose. e come tutti i simboli serve per accaparrare consensi semplificando i concetti.
per come la vedo io, comunque,
questa identità basata sulla certezza della propria irrazionalità (fede) è una merda. la fede pura è l'opposto della razionalità. e l'ignoranza non ammette repliche, non prevede dialogo. la persona può essere irrazionale, uno stato no. e se non filtri il crocifisso con la società moderna, non lo reinterpreti, non spieghi il valore pubblico e "laico" che contiene -e qualcosa contiene- allora è meglio che lo togli)
(la chiesa non discute mai. la chiesa al massimo si rassegna alla laicità dello stato, o alla scienza. questo episodio della croce non è che l'ennesimo episodio.)
quando si conoscono i simboli ma non più i significati (ecco, siamo arrivati). non si usano le croci come bandiere della mia identità culturale.
il crocifisso è chiesa, la chiesa è un'istituzione, la fede è tutta un'altra cosa.
P.S. ho scritto male un botto di cose disunite, ho mal di testa, e il tuo blog mi piace pure, per quanto te ne può fregare
@ ricordo.....
1: la chiesa insegna la tolleranza...se non sei tollerante non sei credente
2:sono fermamente ateo e non mi drogo
3:inutile piantare oppio in san pietro...sono già tutti fatti lì
4:spesso chiedere scusa è questione di comodo e di convenienza
5:se il governo di sinistra impiega tot tempo per fare una cosa si dice che ci ha messo troppo...se un governo di destra impiega lo stesso tempo a fare la stessa cosa si dice che ci va molto tempo per queste cose
6:concordo in pieno sull'ultima frasse espressa
@poppystuff
Con 'adesso mi arriveranno gli insulti' intendevo che la maggior parte delle volte che si cita sgarbi in maniera positiva si prendono gli insulti. Io penso che sia un folle, ma con dei momenti di lucidità ottimi e una cultura che invidio, cosa che altri personaggi in tv non hanno.
Comunque stiamo solo discutendo, abbiamo visioni diverse ma non sono qui per litigare con nessuno.
@Vejo
1. Generalizzi, la chiesa insegna molte cose, su alcune sono d'accordo, su altre, tipo il porgere sempre e comunque l'altra guancia, un po' meno.
2. Non sono ateo e non mi drogo, anche se può sembrarlo, quindi?
3. Su questo a volte hai proprio ragione
4. Wojtyła non è mai stato uno che facesse cose per convenienza, lo stimavano e rispettavano in tutto il mondo anche per questo
5. Se il governo di sinistra fa una cosa l'opposizione di destra dice che non la fa. Se il governo di destra fa una cosa l'opposizione di sinistra dice che non la fa.
E' un luogo comune ma in queste cose la verità sta veramente spesso nel mezzo.
Basta, stiamo usurpando il blog a jager, chiudo.
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